...Frauen sind praktisch nicht mehr existent und es werden Regeln und Vorgaben nicht eingehalten...
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Alla Gentile attenzione
del Sindaco
Dott. Günther Januth
Merano
Come rappresentanti della maggioranza dei cittadini residenti della terza età, le scriventi OOSS, nel porgerle un augurio di sereno e democratico impegno, colgono l’occasione della sua rielezione a primo cittadino meranese per richiamare l’attenzione principalmente sulle attese più urgenti che ritengono debbano essere inserite con priorità nell’agenda della nuova Giunta.
Il primo problema che i pensionati meranesi devono fronteggiare quotidianamente riguarda la forbice sui loro redditi, drasticamente ridotti non solo dalla pressione fiscale, ma anche dalla forte erosione provocata dall’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità: alimentazione, abbigliamento, casa e condominio, spese di cura, benzina. I prezzi di questi beni continuano a crescere a ritmo elevato ben al disopra del dato medio statistico locale. È importante, quindi, che l’amministrazione comunale agisca nell’ambito delle sue competenze per sostenere la fascia di redditi medio-bassi in sofferenza.
In particolare, oltre i pensionati, i giovani precari, si richiama l’attenzione al settore edile locale in cui permane una lunga stagnazione che trascina anche le ditte che operano nell’indotto.
Si chiede pertanto che la Giunta non abbassi la guardia facendo in modo che:
1) la consistenza della voce del bilancio comunale e quello del burgraviato segua di pari passo il fabbisogno socio-assistenziale delle famiglie anziane e dei cittadini in genere che percepiscono un reddito ridotto per la perdita di un posto di lavoro stabile;
2) l’introduzione di misure di sgravio con l’estensione di agevolazioni tariffarie, delle rette e tributarie, comporti un beneficio alla fascia debole di cittadinanza in questione;
3) la promozione di accordi con le associazioni dei commercianti e/o con singoli distributori permetta il calmieramento dei beni di prima necessità.
Non autosufficienti e limiti dell’approccio familiare
Nell’ambito della cittadinanza della terza età non autosufficiente si prega di prendere in opportuna considerazione la lunga lista di attesa per accedere a un posto-letto in una struttura attrezzata pubblica e il notevole ripiego sulla cooperativa Sonneschein, che compravano come il fabbisogno sia elevato e che oltre una certa soglia d’invalidità, le famiglie non sono più in grado di sopperire, secondo il principio della sussidiarietà, alle strutture pubbliche.
Inoltre, la messa in bilancio di previsione 2010 di una somma per acquistare un edificio in cui collocare 40 anziani con un’autosufficienza ridotta e parziale, non soddisfa la domanda inevasa, ma serve esclusivamente, come Lei ben sa, alla sistemazione definitiva di coloro che hanno già acquisito da diversi anni il diritto ad un alloggio protetto (ex Burgund e anziani locati nel condominio di via Palade).
A questa quarantina di anziani, oggi alloggiati in locali provvisori, si aggiungono una novantina di anziani in condizioni psico-fisiche gravi che si trovano nelle case utilizzate dalla cooperativa Sonnenschein, un’associazione che non sappiamo in che misura riesca a garantire gli standard assistenziali adottati per legge nelle strutture pubbliche.
Su questa questione delicata, le OOSS le chiedono un incontro urgente di chiarimento e vogliono sapere quali provvedimenti si vogliono prendere una volta per tutte come amministrazione pubblica.
Orti
Un altro fabbisogno da considerarsi indispensabile per gli anziani riguarda l’assegnazione degli orti. Non tutti gli anziani che sono stati sfrattati dai terreni assegnati lungo il confine del cimitero dietro la Stazione hanno potuto beneficiare di una nuova assegnazione. Inoltre c’è l’assoluta necessità che l’offerta di orti corrisponda alla domanda complessiva. Le OOSS sono critici per l’espediente adottato dalla Giunta e dal consiglio comunale antecedente che ha innalzato l’età il diritto d’accesso da 60 a 65. Gli orti non solo portano un beneficio salutare agli anziani che sono stimolati a uscire da casa, fare due passi, svolgere un’attività motoria all’aperto, fare due chiacchiere, ma sono anche una fonte nutrizionale organolettica genuina e un’opportunità di risparmio che va incontro all’ampia fascia di pensionati a basso reddito.
Si chiede pertanto la messa a punto di un programma di attuazione che preveda, possibilmente in ogni singolo quartiere, il reperimento di aree attrezzate e suddivise in tanti orticelli da assegnare agli anziani residenti.
Tariffe e rette servizi sociali
Per quanto riguarda le politiche tariffarie si mette in evidenza il loro costo elevato, tanto da essere in testa all’indice statistico: Merano è uno dei comuni più cari della Provincia. Tariffe e rette benché siano rimaste ferme nell’arco degli ultimi 3 anni, mantengono un prezzo così elevato da mettere in seria difficoltà i pensionati a reddito medio-basso, che hanno un margine sempre più ridotto per effetto di un caro-prezzi senza freni dei beni indispensabili alla sussistenza quotidiana, ma da concorrere all’innalzamento generale del carovita locale.
Oltre al mantenimento del blocco degli aumenti anche per i prossimi anni, è necessario introdurre una fascia di agevolazione più ampia di quella circoscritta ai 7.500 di reddito annuale e sopra la soglia dei 64 anni di età, vincolandola al redditometro provinciale.
In particolare per la tariffa rifiuti si richiede innanzitutto una revisione del regolamento di modo che la commisurazione della “Tia” sia effettivamente corrispondente alla quantità di rifiuti prodotta da ogni singolo utente, così come già avviene per il gas, energia elettrica e l’acqua.
Ciò comporta il superamento del sistema misto attuale dei prelievi: contenitori a litri da un lato e compressori per l’umido a peso dall’altro. La tariffa dovrà dipendere integralmente dalla pesatura in modo distinto per ogni singola utenza familiare, compresi i proprietari di seconde case, abolendo il numero dei prelievi fissi esistenti a litri.
Convenzioni
Per incentivare gli anziani all’attività di relazione, di prevenzione e di benessere, è indispensabile che l’amministrazione comunale promuova una convenzione con i consigli di amministrazione che gestiscono le varie attività del tempo libero. In particolare andrebbe ripristinata una convenzione tra Asl e Terme. Si richiede l’ingresso gratuito dai 65 anni per musei, giardino botanico, teatro, manifestazioni culturali Kursaal e prezzi convenzionati per le Terme (delimitato ad una fascia di minore affluenza dalle ore 8-10 del mattino), lido, piscina coperta Merano Arena, ippodromo e manifestazioni sportive.
Si ricorda che nella città di Merano non ha una sala cinematografica e che molti residenti ripiegano sulle sale di proiezione bolzanine. È necessario impegnarsi, anche con il dovuto sostegno economico, per raggiungere un accordo con il film club di v. Streiter Bolzano e con il cineclub meranese per il riuso quotidiano della sala Apollo di v. Matteotti.
Il servizio centro anziani ex terme di v. O. Huber
Si mette in evidenza che le tariffe di alcune prestazioni sono aumentate: corsi di ginnastica, Bar, pedicure ed estetica, assistenza diurna anziani, mentre alcuni servizi di controllo e di cura sanitari sono stati soppressi come ad esempio quello dell’iniezioni e della pressione sanguigna.
L’offerta di prestazioni sanitarie e di assistenzali si ritiene che vada potenziata.
Soggiorni comunali
Anche le quote di partecipazione ci risulta che siano aumentate del 5 % per tutte le fasce di reddito, ben oltre il tasso inflazionistico rilevato statisticamente nel 2009. Si richiede pertanto il loro blocco e che per la fascia di pensionati a basso reddito i costi dei soggiorni vengano coperti integralmente dall’intervento sociale comunale.
Il rinnovo del Puc è un’occasione da non perdere, che ci auspichiamo sia colta con la massima trasparenza e attenzione legandolo alla crescita tendenziale della popolazione residente e alla composizione delle famiglie. Come OOSS si richiede che la rielaborazione del piano urbanistico avvenga con il concorso diretto e democratico della cittadinanza, che permetta di colmare le carenze e correggere le incongruenze oggi esistenti causate dalle infinite modifiche al piano stesso nel corso di un decennio. La città è cresciuta in modo disordinato e alcune aree hanno raggiunto una forte densità abitativa senza avere infrastrutture e i servizi collettivi appropriati, altre invece, come il centro storico cittadino risultano poco utilizzate ai fini abitativi.
La revisione del Puc deve quindi dare piena organicità urbana ai servizi per la cittadinanza: parchi, orti, asili, scuole, case protette, strutture per la lungodegenza, ambulatori, sale multifunzionali, piste ciclabili, reperimento di nuove aree da destinare all’edilizia sovvenzionata (Ipes), agevolata (cooperative) e convenzionata, piano di recupero abitativo nel centro storico.
Isola pedonale, viabilità e trasporti pubblici
In particolare, esse richiedono che si concordi con la Sad-Sasa un allungamento del percorso della linea urbana n.2 fino all’ospedale. Linea, come bene si sa, al servizio di un’ampia fascia di popolazione domiciliata nel quartiere di Sinigo, S.Vigilio, Maia Bassa.
In generale, le OOSS condividono la sollecitazione d’imprenditori e commercianti per quanto riguarda i ritardi nell’attuazione del piano della viabilità approvato ancora dalla Giunta presieduta dal sindaco Franz Alber. Merano è l’unica città provinciale che ancora non si è dotata di un’isola pedonale e non è più pensabile che, con i tempi che corrono di restrizioni di bilancio, si rinvii la sua attuazione alla fase successiva della costruzione del tunnel sotto la città e della galleria sotto il monte S. Benedetto.
Sicuri di una sua sensibilità e attenzione nei confronti della popolazione anziana e in attesa di un
incontro diretto con lei, s’inviano cordiali saluti.
Le segreterie dei sindacati pensionati di Merano Asgb-Agb Cgil-Sgb Cisl-Uil/Sgk